Qualità
La nostra Politica della qualità descrive gli impegni della Direzione e gli obiettivi di miglioramento dei processi e dei servizi.
Consulta la Politica della qualità →
La qualità di un evento si costruisce anche nelle decisioni che lo rendono possibile: come definiamo gli incarichi, trattiamo le informazioni, rispettiamo le persone e utilizziamo le risorse. In questa pagina raccogliamo i principi e i documenti che orientano il lavoro di 20ACTION.
La nostra Politica della qualità descrive gli impegni della Direzione e gli obiettivi di miglioramento dei processi e dei servizi.
Consulta la Politica della qualità →Correttezza nei rapporti commerciali, rispetto delle persone, riservatezza e gestione dei conflitti d’interesse.
Leggi il Codice etico →Regole per omaggi, ospitalità, incarichi e pagamenti, con responsabilità definite e decisioni documentate.
Leggi la Politica anticorruzione →Accessibilità, condizioni di lavoro e uso delle risorse: impegni da tradurre in obiettivi concreti per ogni evento.
Leggi gli impegni →Il presente Codice definisce i comportamenti richiesti nella progettazione e gestione di eventi e attività di live communication. Si applica alla Direzione, ai dipendenti e ai collaboratori nelle attività svolte per 20ACTION. Le disposizioni pertinenti sono comunicate ai fornitori e richiamate negli incarichi, quando applicabili.
Comunichiamo servizi, competenze e risultati in modo veritiero. Presentiamo proposte e preventivi comprensibili, specificando attività, costi, esclusioni e condizioni. Concordiamo e documentiamo le variazioni rilevanti prima dell’esecuzione. Non dichiariamo premi, certificazioni, risultati o esperienze che non possiamo documentare.
Non offriamo né accettiamo vantaggi impropri per ottenere incarichi o influenzare decisioni. Chi ha un interesse personale o economico in una scelta aziendale lo comunica alla Direzione e si astiene dalla relativa decisione finché il conflitto non è valutato. La valutazione e le misure adottate sono documentate.
Non tolleriamo discriminazioni, molestie, intimidazioni o trattamenti degradanti. Favoriamo una collaborazione rispettosa e affidiamo gli incarichi sulla base delle competenze e dei requisiti del progetto. Pianifichiamo tempi e carichi di lavoro considerando la salute e la sicurezza delle persone e rendiamo chiare le responsabilità operative.
Utilizziamo le informazioni dei clienti soltanto per le finalità autorizzate e limitiamo l’accesso a chi ne ha necessità. Rispettiamo i diritti su immagini, musica, video e materiali creativi. Prima di pubblicare casi, nomi, loghi o riprese verifichiamo autorizzazioni e condizioni d’uso. Non inseriamo informazioni riservate in strumenti esterni, compresi strumenti di intelligenza artificiale, senza una valutazione e un’autorizzazione appropriate.
Definiamo gli obiettivi, i referenti e le attività da svolgere. Segnaliamo tempestivamente criticità, rischi e scostamenti, proponendo azioni correttive. Valutiamo accessibilità e necessità dei partecipanti fin dal brief, evitando promesse generiche non sostenute dal progetto.
Chi rileva un comportamento contrario al Codice può rivolgersi alla Direzione. La Direzione valuta i fatti, limita la circolazione delle informazioni alle persone necessarie e non tollera ritorsioni verso chi espone in buona fede un problema. Questa procedura ordinaria non è presentata come un canale di whistleblowing conforme a specifiche normative.
La Direzione approva il Codice e ne cura la comunicazione. Il referente per la sua applicazione è Simone Sidoli. Le violazioni sono valutate nel rispetto delle norme e dei contratti applicabili, senza introdurre sanzioni automatiche con questo documento. Il Codice è riesaminato almeno annualmente e quando cambiano attività o rischi rilevanti.
La politica disciplina la prevenzione di comportamenti corruttivi nei rapporti commerciali, negli acquisti e nella gestione degli eventi. Si applica alla Direzione, ai dipendenti e ai collaboratori per le attività svolte per 20ACTION. Integra il Codice etico; non costituisce un Modello 231 né un’attestazione ISO 37001.
È vietato promettere, offrire, richiedere o accettare denaro, favori o altri vantaggi destinati a influenzare impropriamente decisioni pubbliche o private. Il divieto vale anche quando l’offerta è effettuata tramite terzi. Non sono consentiti pagamenti informali per accelerare attività o adempimenti dovuti.
Omaggi e ospitalità devono avere finalità professionali legittime, essere proporzionati, occasionali e consentiti dalle regole del destinatario. Sono vietati denaro, equivalenti del denaro e benefici personali impropri. Le spese pianificate di questa natura richiedono un’approvazione scritta preventiva della Direzione e una registrazione di destinatario, valore, finalità e decisione. I benefici ricevuti sono dichiarati tempestivamente; in caso di dubbio non vengono utilizzati e si valuta la restituzione. Chi beneficia personalmente non approva la propria operazione. Durante gare o decisioni di affidamento non si offrono vantaggi personali ai decisori.
Per progetti che coinvolgono pubbliche amministrazioni, professionisti sanitari o altri soggetti regolamentati, le condizioni di partecipazione, ospitalità e remunerazione vengono verificate prima di assumere impegni, considerando normativa applicabile e regole del cliente. Non si presume che una generica autorizzazione al progetto copra ogni singola spesa.
Le scelte si basano su competenze, qualità, adeguatezza economica e requisiti del progetto. Gli incarichi indicano prestazioni e compensi effettivi. I pagamenti devono essere coerenti con il contratto e supportati da documentazione verificabile. Richieste di pagamento a soggetti estranei al contratto, commissioni senza prestazione identificabile o documenti incoerenti sono sospesi e sottoposti alla Direzione. Le variazioni delle coordinate di pagamento sono verificate tramite un contatto già noto.
Donazioni e sponsorizzazioni richiedono finalità documentate, identificazione del beneficiario e approvazione scritta della Direzione. Non devono essere utilizzate per ottenere trattamenti di favore. Gli interessi personali nei beneficiari o nei fornitori devono essere dichiarati prima della decisione e gestiti con astensione e valutazione documentata.
In presenza di una richiesta impropria, il destinatario non procede, conserva gli elementi pertinenti e informa la Direzione senza effettuare indagini autonome. La Direzione valuta il caso, individua le misure necessarie e documenta l’esito. Le informazioni sono trattate con accessi limitati; non si promette anonimato attraverso canali che non lo garantiscono.
Simone Sidoli è il referente della politica. La Direzione comunica le regole e verifica almeno annualmente registrazioni, autorizzazioni e anomalie. Il riesame produce eventuali azioni correttive con responsabile e scadenza. La documentazione è conservata con accessi controllati e tempi definiti in funzione degli obblighi applicabili e delle finalità del trattamento.